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Regolamento Ottobrata Zafferanese

   
 
COMUNE DI ZAFFERANA ETNEA
(Provincia di Catania)
stemma_comune
Regolamento Comunale su
"La Festa d'Autunno – Ottobrata a Zafferana"
 
 
 
 
 
ART. 1
(OGGETTO)

1.Il Comune di Zafferana Etnea (CT), con il patrocinio, contributo, o altra forma di compartecipazione di altri Enti sovracomunali, organizza ogni anno nel mese di ottobre, la Festa d'Autunno – Ottobrata a Zafferana", disciplinata dalle norme contenute nel presente regolamento.
 
2.La Festa d'Autunno si svolge interamente sul territorio comunale, sia inteso quale suolo pubblico (strade, piazze, ville, parchi e giardini comunali, ect.) che quale strutture di proprietà comunale o nella disponibilità dello stesso (sale, auditorium, arene, ect.).
 
 
 
ART. 2
(FINALITA')

1.Costituiscono precipue finalità del Regolamento della "Festa d'Autunno – Ottobrata a Zafferana":
a) promuovere i prodotti tipici e le attività socio-economiche della Sicilia, con particolare riferimento al Parco dell'Etna e al comprensorio etneo;
b) valorizzare le tradizioni locali;
c) promuovere i valori ambientali e culturali locali;
d) contribuire alla promozione economica e turistica del paese;
 
2.In altri termini, il Comune di Zafferana Etnea (CT) con la "Festa d'Autunno – Ottobrata a Zafferana", disciplinata dal presente regolamento comunale, dovendo svolgere esclusivamente finalità sociali, culturali e turistiche, intende promuovere:
a) la cultura del volontariato e della partecipazione dei cittadini;
b) la cultura dell'ambiente e dell'integrazione uomo-natura;
c) la cultura delle tradizioni, usi e costumi delle genti dell'Etna;
d) la cultura delle tipicità collegate alla storia e alla identità delle comunità etnee;
e) la cultura della micro-imprenditorialità collegata alle potenzialità del territorio;
f) la cultura dell'accoglienza e del turismo di qualità.
 
3. A tal fine, costituiscono il fulcro e l'essenza della Festa d'Autunno:
a) l'organizzazione di convegni, dibattiti e tavole rotonde con la presenza dei massimi esperti;
b) la proiezione di filmati sull'Etna e sull'escursionismo all'interno del Parco dell'Etna;
c) l'organizzazione di escursioni nei più suggestivi sentieri del Parco;
d) la rappresentazione di spettacoli e animazioni di ogni genere;
e) le iniziative di solidarietà in compartecipazione con altri organismi nazionali ed internazionali riconosciuti;
f) l'organizzazione di importanti iniziative culturali d'intesa con le scuole del territorio;
g) l'orientamento, la formazione e l'informazione dei giovani all'imprenditorialità;
h) ogni altra iniziativa sociale e culturale finalizzata agli obiettivi istituzionali della Festa.
 
4. A latere de "La Festa d'Autunno – Ottobrata a Zafferana", si svolge la mostra-mercato dei prodotti tipici dell'Etna, quale attività da sempre interamente organizzata e gestita dagli operatori partecipanti, assumendo tale iniziativa una netta autonomia gestionale ed organizzativa rispetto al resto della manifestazione. Nell'ambito di tale iniziativa, ciascun operatore partecipante, avuta dal Comune la necessaria autorizzazione amministrativa all'occupazione del suolo pubblico, previo pagamento della relativa tassa comunale, in ossequio alle disposizioni previste nel vigente regolamento comunale di disciplina della T.O.S.A.P., ed avuta assegnato dal Comune o dal Comitato Organizzatore se istituito, mediante sorteggio pubblico, lo spazio espositivo di competenza, deve sottoporsi, a propria cura e spese, a tutte le inerenti incombenze di natura organizzativa, gestionale, fiscale, sanitaria, amministrativa e contabile, previste dalle specifiche leggi di settore, rimanendo, l'intervento del Comune o del suo Comitato Organizzatore della Festa, limitato a garantire una ordinata e regolata assegnazione degli spazi espositivi al fine di evitare che singole iniziative spontanee di tali operatori possano pregiudicare il regolare svolgimento dell'intera manifestazione, nella quale si inserisce la mostra espositiva e compromettere l'immagine complessiva della Festa. Per raggiungere gli obiettivi di cui al presente comma è prevista la stesura di un protocollo d'intesa di cui agli artt. 9 e 10..
 
 
 
ART. 3
(COMITATO ORGANIZZATORE)

1.L'organizzazione della Festa viene gestita direttamente dal Comune a mezzo del proprio personale e della propria struttura organizzativa di mezzi e risorse. In alternativa, al fine di evitare che l'organizzazione della Festa possa distogliere personale dalle ordinarie incombenze d'ufficio e di servizio, essa può essere affidata, con provvedimento Sindacale, ad un Comitato Organizzatore, quale organo strumentale del Comune, in alternativa ancora all'Associazione Pro-Loco o ad altre Associazioni Culturali e Promozionali presenti nel paese anche in
collaborazione tra di loro. In quest'ultima ipotesi, le Associazioni sono tenute a rispettare regole e modalità di organizzazione della Festa previste dal presente regolamento.
 
2.I componenti del Comitato devono essere almeno 7. Sono membri di diritto del Comitato organizzatore, il Sindaco pro-tempore di Zafferana o l'Assessore allo sviluppo economico e al Turismo o altro Assessore delegato. Gli altri membri sono scelti tra cittadini, qualificati per la loro attività professionale e per le doti culturali e di spirito volontaristico, nonché tra i rappresentanti delle Associazioni Culturali, Promozionali, di Categoria e Sindacali, con sede nel paese. I rappresentanti delle Associazioni sono scelti dal Sindaco nell'ambito di una terna di nomi proposti dalle stesse Associazioni su richiesta del Sindaco.
 
3.Assumendo tale Comitato, natura giuridica e caratterizzazione di Comitato promotore di festeggiamenti ecc., ai sensi dell' art. 39 del Codice Civile, la carica di componente è onoraria e l'attività svolta è a titolo assolutamente gratuito. La disciplina di cui al presente articolo si applica uniformemente a tutti i componenti del Comitato.
 
 
 
ART. 4
(NOMINA DEL COMITATO)

1.I membri del Comitato organizzatore, ove istituito, sono nominati, per ogni edizione della manifestazione, con determinazione del Sindaco.
 
 
 
ART. 5
(FUNZIONAMENTO DEL COMITATO)
 
1. Ove istituito, il Comitato Organizzatore, è presieduto dal Sindaco o dall'Assessore. Il Comitato organizzatore provvede a nominare al suo interno un vice presidente, un segretario e un tesoriere.
Il Comitato è convocato dal Presidente o dal Vice Presidente, mediante avvisi formali spediti al domicilio di tutti i componenti a cura di un componente incaricato delle funzioni di Segretario. Il Comitato decide a maggioranza dei presenti. In caso di parità di voti, prevale il voto del Presidente.
 
 
 
ART. 6
(COMPITI DEL COMITATO)
 
1. Spettano al Comitato organizzatore, ove istituito, i seguenti compiti affidati dal Comune:
- studiare, di concerto con l'Amministrazione Comunale, le soluzioni atte a raggiungere gli obiettivi della Festa d'Autunno, come elencati all'art. 2, commi 1, 2 e 3, del presente regolamento;
- predisporre il programma analitico della manifestazione coinvolgendo l'associazione di promozione turistica "Pro-Loco", le associazioni culturali e di volontariato, nonché le rappresentanze delle categorie produttive del Paese;
- promuovere e gestire l'organizzazione della Festa d'Autunno, d'intesa con tutte le altre associazioni ed i singoli partecipanti, per le finalità come elencate all'art. 2, commi 1, 2 e 3;
- predisporre il protocollo d'intesa annuale della manifestazione nell'intento di assicurare elevati standard qualitativi;
- curare il supporto logistico della massa di turisti che affluiscono in Paese ed usufruiscono degli indispensabili servizi pubblici (ordine pubblico, parcheggi, gabinetti pubblici, pulizia di vie e strade interessate dalla manifestazione);
- organizzare tutte le iniziative culturali, di promozione turistica e ricreative che costituiscono l'essenza della Festa, come previsti all'art. 2, comma 3.
 
 
 
ART. 7
(PERIODO DI SVOLGIMENTO)
 
1. La Festa d'Autunno si svolge ogni anno nel corso delle domeniche del mese di ottobre. Eventuali periodi differenti di svolgimento della Festa, sono decisi dal Comune, sentito il Comitato Organizzatore, ove istituito.
 
 
 
ART. 8
(DISLOCAZIONE DELLA FESTA)
 
1. La dislocazione logistica della Festa, sita sempre e comunque nell'ambito del suolo pubblico messo a disposizione dell'Amministrazione Comunale, è decisa per ogni edizione della manifestazione, dal Comitato Organizzatore, ove istituito, d'intesa con l'Amministrazione e previa acquisizione di parere da parte del Comandante dei Vigili Urbani.
 
 
 
ART. 9
(PROTOCOLLO D'INTESA)
 
1. Il Protocollo d'intesa annuale con gli operatori partecipanti che organizzano e gestiscono direttamente la mostra-mercato al fine di raggiungere alti standard qualitativi, deve prevedere:
- la tipologia degli operatori ammessi, nonché la tipologia delle autorizzazioni Amministrative necessarie previste dalla legge.Per tutta la durata della manifestazione, l'Amministrazione non rilascerà autorizzazioni provvisorie di commercio ambulante alla vendita e alla somministrazione di alimenti e bevande, o altro al di fuori dei siti della Festa d'Autunno;
- le categorie merceologiche ammesse e il rispetto delle tipicità;
- i criteri di priorità stabiliti nell'assegnazione degli spazi espositivi, tenendo presente la priorità da dare agli operatori che espongono i prodotti tipici del Parco dell'Etna e agli operatori residenti a Zafferana Etnea;
- tutte le norme igieniche e comportamentali alle quali devono attenersi gli operatori ammessi;
- le modalità di esposizione dei prodotti ;
- le norme fiscali da rispettare;
- le modalità per calmierare i prezzi.
 
 
 
ART. 10
(STIPULA DEL PROTOCOLLO D'INTESA)
 
1.Il Protocollo d'Intesa annuale, riguardante gli operatori di cui all'art. 9, del presente regolamento, dovrà essere firmato per accettazione dagli stessi all'atto della richiesta di partecipazione, in modo da poter predisporre servizi accurati di vigilanza nell'osservanza del protocollo medesimo.
 
 
 
ART. 11
(RAPPORTI ISTITUZIONALI TRA IL COMITATO ED IL COMUNE)
 
1.Nell'intesa, espressa all'art. 3 del presente regolamento, che il Comitato Organizzatore, ove istituito, assume natura di Comitato ex art. 39 del Codice Civile, ma opera in qualità,
confermata nel presente regolamento, di organo strumentale del Comune per l'organizzazione e lo svolgimento della Festa d'Autunno, spetta al Comitato redigere un preventivo di massima per la buona riuscita della manifestazione. Detto preventivo di massima dovrà indicare tutte le voci di spesa che consentano la ottimizzazione della Festa, attraverso una articolazione di tutti gli interventi di servizi generali nell'interesse della collettività, dettagliatamente elencati, includendovi tutte le iniziative culturali, turistiche, ricreative e sportive che costituiscono l'essenza della manifestazione e l'elemento di qualità dell'intera Festa, e le attività necessarie a coordinare tutte queste iniziative previste, nonchè le modalità di realizzazione delle stesse.
 
2.Alla copertura delle spese previste dal detto preventivo di massima, necessarie per l'organizzazione e la realizzazione della manifestazione, si provvederà mediante la costituzione di apposito fondo comune, costituito dai contributi elargiti da parte dell'Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo, dal Parco dell'Etna, Provincia Regionale ed Enti Provinciali, Assessorati Regionali ecc. e da oblazioni di privati e ove necessario, da contributi del Comune di Zafferana Etnea. A tal fine la Giunta Municipale, autorizzerà il dirigente responsabile all'erogazione del contributo finalizzato, determinandone la misura e le modalità di erogazione, prevedendo, ove necessario, ad autorizzare anticipazioni sul contributo concesso a mezzo economato per fronteggiare spese di particolare urgenza.
 
3.L'utilizzo del fondo comune è strettamente vincolato alla sua specifica destinazione e alla copertura delle spese previste dal preventivo di massima di cui al precedente comma 1 e di tale fondo, i componenti del Comitato rispondono ai sensi degli artt. 36 e seguenti del Codice Civile. Ai sensi di quanto previsto dall'art. 42 del Codice Civile, qualora lo scopo del Comitato, per qualsiasi ragione o motivo, non sia attuabile, ovvero raggiunto lo scopo si abbia un residuo di fondi, il Comune, dopo la presa d'atto del consuntivo di cui al successivo art. 12 del presente regolamento, dovrà stabilire, con proprio provvedimento, la devoluzione dei beni per scopi benefici, umanitari e, comunque, per scopi di interesse pubblico.
 
4.Le obbligazioni assunte con terzi dal Comitato per la realizzazione della manifestazione, nonché la contrazione di forniture di beni e/o servizi con terzi, sono assunte in regime di diritto comune.
 
 
 
ART. 12
(CONSUNTIVO)
 
1. Entro tre mesi dalla conclusione della manifestazione, il Comitato organizzatore, ove istituito, presenta al Comune un consuntivo dell'intera manifestazione, con l'indicazione dei contributi ed oblazioni ricevute e delle correlative spese effettuate. Del Consuntivo l'Amministrazione prende atto con proprio provvedimento, accertando che le finalità della Festa di cui all'art. 2, commi 1, 2 e 3, sono stati raggiunti ed assume le determinazioni inerenti alle eventuali eccedenze attive al fine della devoluzione di cui al precedente art. 11, comma 4 o sugli eventuali sbilanci da coprire con fondi comunali. Il Consuntivo della manifestazione è reso pubblico, dopo la presa d'atto da parte della Giunta Comunale, mediante pubblicazione all'Albo Pretorio Comunale per 15 giorni consecutivi e con invio al Presidente del Consiglio Comunale.
 
 
 
ART. 13
(NORMA FINALE)
 
1.Per effetto dell'entrata in vigore del presente regolamento, integrato con le modifiche apportate, ogni precedente norma regolamentare della manifestazione deve intendersi superata.
 
2.Il presente regolamento è valido, nelle parti compatibili, anche per le altre manifestazioni ed iniziative similari che si svolgono nel corso dell'anno ed hanno medesima finalità attinente lo sviluppo e le attività turistiche del Paese (Festa di Primavera, Natale a Zafferana ect.)
 
Regolamento Ottobrata.pdf